Mission

La mia Mission

Sabrina

Sono Sabrina la mente e il cuore di VIVAMENTE FOOD.
Condivido con chi vorrà la mia storia, i miei passaggi importanti che hanno accompagnato la mia evoluzione di donna e di professionista in cucina healthy e food stylist.

Mi accorgo, ora più che mai, che è arrivato il momento di offrire ciò che so senza paura di non essere abbastanza: sono oltre 20 anni che lavoro su di me e ogni volta che la vita mi presenta una difficoltà riscopro strumenti preziosi. Per questo ho deciso di trasformare i miei limiti in opportunità.

Grazie all’aiuto della Mindful Eating e di una nutrizione più sana, mi sono presa la responsabilità del mio benessere fisico, mentale, emozionale.

Ora sviluppo idee in cucina, anche gluten free.

Offro servizi di Party direttamente a casa tua in una nuova formula Platters.

Qui troverai le mie proposte per distinguerti con grande autenticità.

Ora vorrei portarti nel mio mondo dove il cibo per me è condivisione, piacere, nutrimento, esperienza.

Vivo nelle campagne di Castelvetro di Modena, terra di cibo e motori.

Lavoro con privati, professionisti della nutrizione, naturopati, insegnanti di yoga, counseling di mindfullness.

Mi puoi seguire sul mio un canale Facebook e Instagram per curiosare, ispirare e trovare nuove prospettive.

 

La mia storia

Nonna Irma, è iniziato tutto da qui la storia di Bina o Sabrina, dal cuore goloso e generoso dell’Emilia, quello in cui si fa la sfoglia come si fa l’amore.

Mentre giocavo fra tegamini e ricette improvvisate nel suo negozio di alimentari, nonna mi ripeteva sempre che ero una “zuccona” testarda ma piena di fantasia, con la voglia di scoprire il mondo e di scriverlo attraverso la mia curiosità inesauribile.

Ero una bimba timida e spesso da lei, ritrovavo quel rifugio che si faceva abbraccio, ma anche porta per un nuovo mondo: le caramelle, la frutta, il profumo delle torte, la tavoletta di cioccolato, i ghiaccioli alla menta e al limone d’estate, l’anguria fresca appena arrivata sul banco, l’odore delle pizze e delle focacce, dei panini per il pranzo veloce per chi si prendeva un pausa dalla fatica riempiendosi lo stomaco fra battute genuine dell’Emilia e una birra Peroni fresca, sia che fosse estate sia che fosse inverno, perchè chi lavora di fatica non sente mai il freddo.

A quel tempo, il cibo preferivo inventarlo, curiosare fra gli ingredienti, ricreare le possibili combinazioni con forme e colori, profumi e sapori… di mangiare non se ne parlava proprio! È andata avanti così per tutta l’adolescenza, età delicata il nostro aspetto spesso coincide con il giudizio di valore che abbiamo dentro di noi.

Il peso ha iniziato ad essere un problema, un metro di accettazione. Volevo sentirmi leggera e avevo scambiato la libertà per la trasparenza di superficie. Solo anni più tardi ho capito che la libertà ha a che fare con il giusto nutrimento, con lo stare dentro, attorno e di fianco al proprio corpo e non contro.

Nutrire il rispetto verso se stessa, verso i propri talenti, capirsi, accettarsi, valorizzare le proprie tenerezze finanche quando si vorrebbe nasconderle. Questo avrei capito di lì a poco nel mio Viaggio dell’Eroe fra la cucina e il mondo.

Il mio dialogo con il cibo è stato un monologo a volte silenzioso, a volte una richiesta di attenzione, altre volte un suonare il campanello senza ottenere risposta, fino a che ho compreso che stavo suonando il tasto sbagliato. Consideravo il cibo il mio modo di comunicare al mondo un disagio, una parola soffocata, magari una carezza mancata di chi all’epoca avrebbe dovuto incoraggiare i miei sbagli e la mia crescita e che invece ha avuto paura di dire un “Ti voglio Bene” in più, quel “Sei Giusta così come sei” che troppo spesso neanche io riuscivo a pronunciare.

È stato allora che ho capito che insieme al PerDono, il cibo poteva essere oltre che richiesta di attenzione e accettazione, una vera e propria Medicina. Ho compreso che il Cammino per attraversare le mie ferite passava attraverso una nuova scoperta: Bina stava crescendo non solo nel Corpo ma anche dentro di sé. Quelle domande presto avrebbero trovato risposta grazie all’incontro con la Macrobiotica, la Scuola di Cucina Naturale del Gusto di Bologna, poi la svolta nel percorso con la Mindful Eating.

Stavo comprendendo che dietro a tutto quello che mangiavo c’ero io, c’era Sabrina, c’era il suo Sentire, le sue Emozioni e quindi riequilibrando quelle, grazie alla Meditazione, alle Pratiche di Consapevolezza, tutto poteva cambiare.

Lo spazio del Potere di Adesso si stava manifestando attraverso l’Ascolto sulla qualità del cibola cura della preparazione, la scelta della stagionalità, l’integralità, la filiera corta insieme al giusto equilibrio fra l’Essere e il Fare.

Così nasce Vivamente Food.

Cibo per il Corpo e Cibo per la Mente, consulenze, corsi, eventi e collaborazioni che partono dal concetto di Mindful Eating, ovvero Consapevolezza del Cibo. Fare del Cibo uno Strumento ulteriore per conoscersi, migliorarsi e stare bene nel corpo e nella mente, coltivando emozioni e molecole di Benessere.

Mindful Eating è una piccola  grande Rivoluzione della Felicità, dal seme al frutto.

Grazie a Giulia amica e Alleata che mi ha sostenuto il tutto questo meraviglioso viaggio di scoperta.

E grazie a tutti coloro che ho incontrato e incontrerò attraverso il Cibo, perchè tramite questo possano giungere ad una maggiore consapevolezza, alla Gioia di Essere la migliore ricetta che sia mai stata creata.

 

COLLABORAZIONI

Collaboro con imprese e laboratori per la promozione e consulenze
di prodotti alimentari e per la linea beverage e con:

 

VALERIA PICCIOLI

Valeria Piccoli

Credo che lo yoga sia molto più di una semplice routine di movimento fisico: è un sistema per la trasformazione personale. È un santuario personale dove ritirarsi per riflettere, liberarsi e guarire.

Mi sono inoltre formata come coach per supportare gli altri attraverso conversazioni trasformazionali e guidarli nel proprio processo di auto-trasformazione.

Il mio obiettivo particolare è dare alle donne il potere di essere se stesse, di essere più autentiche, di raggiungere i loro sogni, di sentirsi realizzate e di risvegliarsi alla propria saggezza interiore.

Per questo motivo trovo che il progetto di Sabrina possa essere molto utile per capire e risolvere molti dei conflitti che le donne hanno nei confronti del cibo e del loro corpo. Insieme abbiamo avviato un meraviglioso progetto per lo yoga dei piccoli unito ad un sano approccio al cibo per insegnare loro l’importanza dell’armonia tra corpo e alimentazione.

www.valeriapiccioli.com


 

GIULIA BALLESTRA

Giulia Ballestra

Sono insegnante di yoga Ratna e ginnastica in acqua. Mi sono formata in varie aree del Benessere come Riflessologia Plantare, Osteopatia Fluidica, Stretching dei Meridiani, Aromaterapia, Macrobiotica, il potere dei succhi vivi e BioHacking.

Soffro di Morbo di Crohn e ho dovuto quindi affrontare il tema dell’alimentazione e della nutrizione in prima persona. Insieme a Sabrina ho iniziato un percorso per guarire le ferite interne ed esterne ed ho capito che il cibo che scegliamo è il più grande strumento per prenderci cura di noi stessi, migliorare la nostra salute e trasformare il mondo.

Per me trasmettere e condividere questa esperienza-vibrazione è di vitale importanza.